Ambrogio Sparagna e Teatro-Musica

IL VIAGGIO DI GIUSEPPANTONIO
Un’avventura musicale da Maranola a Marsiglia
Racconti di emigrazione, ballate di strada e strumenti musicali viaggianti


Ambrogio Sparagna (organetti, voce), Erasmo Treglia (ghironda, ciaramella, violino), Valentina Ferraiuolo (tamburelli)


Il Viaggio di Giuseppantonio esplora la tradizione musicale di area italiana attraverso una serie di brani originali composti da Ambrogio Sparagna e accompagnati da Erasmo Treglia, con la sua piccola orchestrina di strumenti popolari, e Valentina Ferraiuolo, virtuosa di tamburi a cornice. Il filo conduttore è il mitico viaggio di emigrazione e di musica di strada, realizzato da Giuseppantonio e dai suoi compagni musici, partiti nei primi del '900 a piedi, dal Golfo di Gaeta fino alla mitica Marsiglia. Sparagna conduce il pubblico e lo fa "camminare con la musica", tra serenate e ballate, ninne nanne e tarantelle d'amore, ritmi frenetici e saltarelli.


 

FRA FRE FRO
Canti, Conte e Burattini
Teatro musicale con Organetti di Maranola & Burattini di Maurizio Stammati 

 

Fra Fre Fro racconta le divertenti avventure di  Pulcinella Citrullo e del nobile don Nicola Pacchesicco, il quale innamoratosi della bella Teresina, fidanzata di Pulcinella, tenta con tutti i mezzi che ha disposizione di eliminare il suo rivale.   Ne nasce cos ì una farsa che attraversa tutta la favola musicale e che tinge la trama narrativa e la scrittura orchestrale di colori e modalità  espressive tipiche del teatro popolare, con una serie di situazioni surreali di grande comicità  culminanti in un finale esilarante.   Fra Fre Fro ha tutti i toni e le caratteristiche di uno spettacolo speciale, dove musiche coinvolgenti, eseguite da una eccezionale orchestra d'organetti invogliano il pubblico, di grandi e bambini, ad immergersi ed abbandonarsi nelle atmosfere meravigliose delle antiche tradizioni popolari italiane.


SALE UN CANTO
Le peripezie comiche del Brigante Diciannove e del suo servo Gabriele,

contrabbandieri di sale!

Teatro musicale con S. Angelucci e A. Crocetta (attori)

&

Trio strumentale Sparagna-Treglia-Ferraiuolo

 

Uno spettacolo di teatro e musica ricco di momenti di grande comicità, dove si incontrano storie affascinanti correlate da un  simbolico espediente comune: la ricerca del sale. Un esercizio millenario comune a tutti i popoli  che dovunque ha segnato in modo profondo la storia e lo sviluppo delle culture.
Frutto delle ricerche storiche, della fantasia e delle composizioni musicali originali di Ambrogio Sparagna, questo racconto cantato ha come interpreti Stefano Angelucci Marino nel ruolo di Diciannove e coautore della scrittura , Angelo Crocetta nel ruolo di Gabriele e il trio composto da Valentina Ferraiuolo (tamburelli) Erasmo Treglia (ghironda, ciaramella, violino a tromba) e Ambrogio Sparagna (voce e organetto).


 

PASSAGGIO ALLA CITTA'

Musiche e canti per Rocco Scotellaro
Le liriche del poeta e le storie contadine delle terre lucane
Ottetto vocale-strumentale

 

La parola di Rocco Scotellaro possiede una musicalità  speciale. E' semplice ma inconsueta, dolce e aggressiva e come tutti i sapori antichi possiede un retrogusto misterioso. Passaggio alla città  "esplora" la forza della parola del più originale poeta meridionale del Novecento trasferendone il potere della sua poesia nei linguaggi e nelle forme della musica di tradizione orale lucana. Questo "travaso" si sviluppa mediante un particolare procedimento compositivo che, a cinquant'anni dalla sua morte, riconnota come segnali sonori di un'arcaica e straordinaria tradizione i segni e i signifcanti della poetica di Scotellaro.   Attraverso questo particolare espediente compositivo le parole di Scotellaro si addensano di ulteriori nuovi significanti poetici sottolineati dalla scrittura musicale di Sparagna che ha costruito un'originale partitura musicale ispirandosi ai suoni, agli strumenti e alle antiche forme della musica contadina lucana.   Un organico originale composto da voci recitanti, voci soliste, danzatori e da un ampio gruppo di suonatori di arpa "viggianese", mandola, organetti, tamburelli, dà  vita ad uno spettacolo originale, dove risuonano le parole di tanti "canti" di Scotellaro: Il giardino dei poveri, Le viole sono dei fanciulli scalzi, Passaggio alla città , Noi non ci bagneremo, Ti rubarono a noi come una spiga, Sempre nuova è l'alba) e di alcuni racconti tratti dall' Uva puttanella e da Contadini del Sud. 


 

 

IL DANTE CANTATO
Partitura musicale popolare sulle liriche del Sommo Poeta
con Francesco Di Giacomo, poeti improvvisatori e piccolo gruppo strumentale

 

Di fronte ad un tavolo con dei bicchieri di vino si affrontano una serie di cantori dando vita ad una tipica gara poetica. Accompagnati  da un originale gruppo strumentale alcuni cantori eseguono alcune selezioni di versi tratti dalla Divina Commedia cantandoli su impianti  melodici popolari.
Le storie di Paola e Francesca, così come quelle di Ulisse e del Conte Ugolino e di altri personaggi danteschi  vengono così cantate, intramezzate da parti strumentali secondo i modi antichi dei pastori che tradizionalmente costruivano con l’ausilio delle zampogne impianti melodici specifici per sostenere lo svolgimento iterato della terzina di endecasillabi con cui è costruito il poema dantesco.
Ogni poeta-cantore che partecipa allo spettacolo  interpreta diversi canti. Ogni canto impiega una melodia tipica che è riferibile a quelle aree della Penisola in cui permane ancora in uso il modo della poesia cantata.


 

SINFONIA PER UNA TARANTA

Teatro musicale di danza

un progetto di Ambrogio Sparagna e Misha van Hoecke

 

coreografia e regia Misha Van Hoeck
direzione musicale Ambrogio Sparagna
con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica

 

Sinfonia per una Taranta, un progetto elaborato a quattro mani da Misha van Hoecke e da Ambrogio Sparagna, tesse la trama sonora e visiva di uno spettacolo in cui la musica e la danza si incontrano, per ricercare insieme un linguaggio possibile.
Misha van Hoecke  ha disegnato i paesaggi sonori immaginati da Sparagna, “che diventano danze dell'immaginario: un immaginario danzante che evoca il viaggio”. I due artisti vanno insieme alla ricerca di altri strumenti e di nuovi incontri, per comporre “un'orchestra di vita, dove la danza e la musica esaltano il ritmo, le melodie, la religiosità”.
Ambrogio Sparagna attinge a una esperienza unica nel suo genere: decenni di lavoro a diretto contatto con le tradizioni popolari. Da questa autentica simbiosi culturale, il Maestro Contadino ha tratto spunto per le sue opere più famose e per la creazione dell’Orchestra Popolare Italiana. Insieme ad essa e insieme a Misha, Sparagna ha dato vita a “un’altra anomalia", una vera e propria impertinenza culturale per rinnovare antichi saperi!