Redi Hasa e Maria Mazzotta – presentano

URA
La cantante Maria Mazzotta e il violoncellista Redi Hasa presentano ufficialmente il nuovo progetto discografico prodotto da Finisterre, distribuito da Felmay e promosso con il sostegno di Puglia Sounds

Mercoledì 30 luglio (ore 21.00 – ingresso gratuito) la Masseria Ospitale sulla Lecce – Torre Chianca ospita la presentazione ufficiale di Ura, progetto discografico d’esordio del duo che vede la voce della salentina Maria Mazzotta, solista tra l’altro dell’ensemble Canzoniere Grecanico Salentino, intrecciarsi abilmente con le corde del violoncello albanese di Redi Hasa, solista dell’ensemble di Ludovico Einaudi e del gruppo pugliese Bandadriatica. Promosso con il sostegno di Puglia Sounds, prodotto da Finisterre il disco esce ufficialmente in Italia proprio il 30 luglio mentre da ottobre sarà distribuito anche all’estero grazie a Felmay.
Il progetto, dal significativo titolo di “Ura” (ponte in albanese, adesso in salentino) porta alla luce i legami possibili tra irepertori che navigano attraverso l’Adriatico unendo i Balcani e i Carpazi con le regioni del Sud dell’Italia. La voce di Maria Mazzotta si muove leggera e ricca di mille sfumature tra le lingue musicali delle due sponde mentre le note di Redi Hasa propongono, ogni volta, una e mille soluzioni possibili alle melodie tradizionali. “Grazie ai due musicisti, ci si trova subito catapultati nei densi e vivaci aromi dei Balcani”, sottolinea nell’introduzione al disco Ludovico Einaudi. “Della maestria vocale e strumentale si resta sbalorditi, c’è unione perfetta e grande naturalezza nell’esecuzione di brani melodicamente e ritmicamente molto impegnativi. Preziose sfumature armoniche insieme a un piglio improvvisativo che trasmette un senso di freschezza che si rinnova ad ogni istante”. “Abbiamo sfidato le freddi notti d’inverno con tempi dispari, strofe in rima, il vibrato del canto”, sottolineano Maria e Redi. “Così, nota dopo nota, l’anima si è liberata giocando svelata tra le corde della voce e del violoncello. Abbiamo poi cercato e mescolato la musica e le lingue. Dalle pianure del Sud Italia ai Balcani, fino ai Carpazi. Sembrava una sfida solitaria, un gioco di virtuosismo e invece con quelle melodie e quei ritmi abbiamo costruito un ponte – ura in albanese – e vogliamo attraversarlo insieme a voi, ora – ura in salentino”.Il primo brano, originale, ci introduce a questo universo sonoro con sfumature “Del cielo e della terra”, come recita il titolo. “Maria” è invece cantata in griko, la lingua delle antiche comunità grecaniche della Puglia e ci porta facilmente alla melodia montenegrina di “Sladjano Moje”. Ma è in “Ederlezi” – videoclip disponibile sul canale vimeo della Finisterre – che il duo raggiunge uno dei suoi apici artistici. Questo brano della tradizione rom, eseguito da numerosi artisti internazionali, è qui interpretato nella sua forma più pura. Il vibrato della voce di Maria e le armonie di Redi ci portano direttamente nel pieno di una carovana e nelle sue magie notturne. “Ohri” è una composizione originale per violoncello solo e dalle sue note discende il ritmo che ci conduce in Tracia per “Tou Margoudi”, brano tradizionale tra i più importanti di quella regione-ponte. Si torna in Italia per “Cicerenella”, popolarissima tarantella del Settecento che Maria riesce a trasformare in un gioco vocale molto efficace che rende il brano una piece di commedia dell’arte contemporanea. Ritmo di danza frenetica e voce tra le corde nel “Krivo horo” della tradizione bulgara. Un intreccio complesso reso semplice dalla perfetta armonia delle parti. Il canto tradizionale albanese “Kno mi qyqe” e il celebre scioglilingua rumeno “Dumbala dumba” completano questo progetto discografico che getta un ponte tra mondi musicali lontani ma incredibilmente vicini.

Maria Mazzotta è una voce nota ormai non solo in Italia. Dopo il sodalizio con il Canzoniere Grecanico Salentino e altri gruppi attenti al recupero del patrimonio tradizionale dell’Italia meridionale, Maria vive adesso in Francia e collabora con diversi progetti musicali, fra tradizione e sperimentazione. Voce classica, voce dolce, voce aggressiva, voce potente… non ha eguali in Italia e pochi altrove.

Redi Hasa è il violoncello più creativo nell’area della musica adriatica, tra le sponde italiche e balcaniche. Già pilastro della Bandadriatica, ora stretto collaboratore di Ludovico Einaudi, Redi costruisce sul suo violoncello una “polifonia monostrumentale” che sostiene perfettamente la voce di Maria Mazzotta – nelle sfumature folk e in quelle più ardite della reinvenzione della tradizione.